Invece delle case di riposo...

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 Il progetto lanciato da Marco Corrias, sindaco di Fluminimaggiore – provincia di Carbonia – eletto nel giugno dello scorso anno, è di fare del suo paese natale la prima residenza diffusa per pensionati di tutta Europa. Al posto delle case di riposo, abitazioni diffuse nel paese dotate di confort e servizi sanitari e di trasporto adeguati.

Il progetto pensato per gli over 65 è nato per combattere lo spopolamento di questo paese di 3mila abitanti situato nel sud ovest della Sardegna e per valorizzarne le bellezze naturali e le risorse di un territorio ancora in gran parte da scoprire. Il paese negli ultimi anni ha perso 400 abitanti che sono andati via alla ricerca di un posto di lavoro; le case disabitate sono centinaia, compresi gli edifici e le strutture di archeologia mineraria immerse in una realtà paesaggistica di grande valore. Corrias intende anche valorizzare le ricchezze ambientali, agroalimentari, climatiche del sud ovest dell’Isola per attirare uomini e donne alla ricerca di luoghi dove la vita può essere piacevole, divertente e soprattutto sana, nonché dotata di servizi di assistenza sanitaria 24 ore su 24.

Secondo l’ultimo rapporto Censis, sono 370mila i pensionati che hanno scelto di sfruttare le agevolazioni fiscali in Portogallo, Spagna o Tunisia, dove un caffè costa 60 centesimi e la benzina poco più di un euro. Il progetto a cui sta lavorando Marco Corrias, (anche giornalista-scrittore) non si limita solo alle agevolazioni fiscali, ma ambisce a offrire “un pacchetto chiavi in mano, dove chi arriva, oltre al clima mite, troverà residenze di prestigio, cooperative in grado di prestare innumerevoli servizi, trasporti pensati su misura, eccellenze gastronomiche a chilometro zero e la possibilità di accogliere e condividere coi propri affetti lunghi periodi di vacanze in strutture di livello”. 

Archiviato il modello della tradizionale casa di riposo, si punta a strutture diffuse dotate di tutti i comfort, dai servizi di ristorazione ai centri ricreativo-sportivi a garantire l’assistenza sanitaria notte e giorno, con medici di quartiere e allarmi nelle stanze collegati a centri specializzati in grado di intervenire in qualsiasi momento. L’affitto si aggira attorno alle 300 euro al mese e le abitazioni dovranno rispondere a standard di qualità e sicurezza, possibilmente dovranno essere dotate di giardini o cortili e non dovranno essere isolate, in modo da restituire il senso di comunità e favorire le relazioni tra gli ospiti.

Per realizzare questo progetto - dice il sindaco Corrias – occorre il coinvolgimento di tutta la comunità di Fluminimaggiore, tutti i cittadini sono invitati a contribuire: proprietari di case, artigiani, commercianti, operatori sociali, tecnici e specialisti. “E’ il paese intero chiamato a realizzare questo progetto”. E ciò ci sembra una ottima premessa.

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